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Come pulire le cozze

Per prima cosa con un coltello leviamo il filo canaposo che si trova nell'apertura delle cozze.

Sempre con il coltello raschiamo per bene le pareti della cozza eliminando le più vistose incrostazioni.

Poi possiamo aiutarci con una lana di acciaio di quelle che si usano per pulire le pentole.

Infine sotto acqua corrente le risciacquiammo più volte sfregandole con forza.

Ora non ci resta che cucinarle magari preparando delle penne con cozze oppure cozze gratinate.

Come aprire le cozze

Cerchiamo di infilare la punta di un coltello tra le valve della cozza. Ci aiutiamo facendo leva con il pollice e l'indice al fine che le due valve non siano più assimetriche.

Una volta aperta facciamo scorrere il coltello internamente per riporre il mollusco all'interno di una valva.

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Cucina per tutti

Qui potete trovare una cucina sana, genuina, legata al territorio.

 

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L’aceto e la peste
Nel Trecento la peste invade  l’Europa uccidendo un individuo su tre, e fino al 1700 non c’è anno in cui, non si accenda un focolaio di questo tipo di epidemia. Nella profilassi verso i primi del '700 si ripone fiducua nel rimedio attraverso l'aceto. Nel 1720, anno dell’ultima grande epidemia dell’Europa occidentale, gli abitanti di Marsiglia si difendono dall’aria che “genera febbri” tenendo in mano una spugna imbevuta d’aceto che viene inalata di continuo e, da parte dei medici, “attaccata al naso” senza respirare mai con la bocca e senza inghiottire saliva. Insieme ai  dottori segue  un infermiere che porta una bacinella  di aceto dove il medico ripetutamente immerge le mani prima di toccare  il malato.A mo' di acquasantiera. Poi, quando la peste rallenta, si fa  l'genizzazione dei locali pulendo con aceto i muri delle case infette.

Cantina

Cheyenne: Jane, ti posso chiedere una cosa? Perché hai fatto scrivere 'cuisine' all'ingresso della nostra cucina? Lo sappiamo benissimo che c'è la cucina, lì. 

il cuciniere

 

non conosco
la mia vita e le mie creazioni
tutto quello che mi è dato sapere
è che il mio passato mi viene dietro
come il cameriere attaccato
a fumanti piatti di portata
quanto alle mie creazioni
non è che ne sappia molto di più della loro fine
restano solo tegami da pulire
lana d'acciaio e sapone per piatti
d'altronde è quello che mi merito


 

 

 

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© Mauro Loi - Settimo San Pietro - Cagliari Sardegna