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Penne alle vongole

Mese di maggio. Inizia il tempo delle vongole e delle cozze. La ricetta è la più semplice. Pochissimmi ingredienti ed una semplice preparazione.

Ingredienti per 4 persone :

  • 1kg di vongole
  • 350 gr di penne o mezze penne rigate
  • olio di oliva extravergine
  • 2 spicchi di aglio
  • 1/2 bicchiere di ino bianco secco
  • prezzemolo

Preparazione

La prima cosa da fare quando acquistiamo le vongole è quella di chiedere al perscatore / venditore se sono "spurgate". In genere quelle di vivaio lo sono. Comunque possiamo mettere le vongole in una bacinella piena d'acqua con del sale. Dopo tre ore le passiamo sotto l'acqua corrente  per pulirle bene esternamente. Vanno messe in un largo tegame coperto a fuoco medio. Senza nessun condimento. Questo serve per aprire le vongole. Dopo quattro, cinque minuti le vongole inizieranno ad aprirsi. Le toglieremo una ad una durante l'apertura. Al termine butteremo via le vongole ancora chiuse e filtreremo il liquido di cottura. Lavato bene il tegame vi mettiamo le vongole il trito di aglio e prezzemolo, l'olio e lasciamo cuocere a fuoco lento girando ogni tanto. E' poi la volta del vino bianco e del liquido di cottura. Pochi minuti e le vongole sono pronte per la pasta. Possiamo aggiungereancora un po di prezzemolo fresco tritato.

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Cucina per tutti

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L’aceto e la peste
Nel Trecento la peste invade  l’Europa uccidendo un individuo su tre, e fino al 1700 non c’è anno in cui, non si accenda un focolaio di questo tipo di epidemia. Nella profilassi verso i primi del '700 si ripone fiducua nel rimedio attraverso l'aceto. Nel 1720, anno dell’ultima grande epidemia dell’Europa occidentale, gli abitanti di Marsiglia si difendono dall’aria che “genera febbri” tenendo in mano una spugna imbevuta d’aceto che viene inalata di continuo e, da parte dei medici, “attaccata al naso” senza respirare mai con la bocca e senza inghiottire saliva. Insieme ai  dottori segue  un infermiere che porta una bacinella  di aceto dove il medico ripetutamente immerge le mani prima di toccare  il malato.A mo' di acquasantiera. Poi, quando la peste rallenta, si fa  l'genizzazione dei locali pulendo con aceto i muri delle case infette.

Cantina

Cheyenne: Jane, ti posso chiedere una cosa? Perché hai fatto scrivere 'cuisine' all'ingresso della nostra cucina? Lo sappiamo benissimo che c'è la cucina, lì. 

il cuciniere

 

non conosco
la mia vita e le mie creazioni
tutto quello che mi è dato sapere
è che il mio passato mi viene dietro
come il cameriere attaccato
a fumanti piatti di portata
quanto alle mie creazioni
non è che ne sappia molto di più della loro fine
restano solo tegami da pulire
lana d'acciaio e sapone per piatti
d'altronde è quello che mi merito


 

 

 

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© Mauro Loi - Settimo San Pietro - Cagliari Sardegna